Descrizione
In occasione della Giornata della Terra istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per il 22 aprile, il Consiglio comunale di Giussano ha approvato all’unanimità la richiesta di istituzione e adesione al Parco regionale del Seveso, del Villoresi e della Brianza Centrale, aderendo al percorso promosso dal Consorzio del PLIS Grubria e condiviso con altri Comuni del territorio.
Si tratta di un passaggio strategico nell’ottica della pianificazione territoriale che inserisce anche Giussano all’interno di una progettualità finalizzata a rafforzare la tutela del verde, salvaguardare le aree ancora libere e costruire una rete ecologica sovracomunale capace di connettere tra loro i diversi ambiti naturali della Brianza.
La proposta del nuovo Parco regionale nasce infatti dall’evoluzione del PLIS Grubria, Parco locale di interesse sovracomunale che si estende su oltre 2.000 ettari tra la provincia di Monza e Brianza e la Città Metropolitana di Milano, in un contesto fortemente urbanizzato e soggetto a importanti pressioni infrastrutturali e insediative. Proprio per rispondere a queste criticità, i Comuni già aderenti hanno promosso la trasformazione in parco regionale, con l’obiettivo di incrementare il livello di tutela ambientale e accedere a maggiori risorse per interventi di riqualificazione e sviluppo sostenibile.
In questo percorso si è inserito anche il Comune di Giussano che, pur non facendo parte del PLIS Grubria, ha scelto di aderire insieme ad altri Comuni, riconoscendo il valore strategico dell’iniziativa per il proprio territorio e per l’intera Brianza.
“Con questa scelta Giussano compie un passo importante nella direzione della tutela del proprio territorio e della qualità della vita dei cittadini – sottolinea il sindaco Marco Citterio – In un contesto come il nostro fortemente urbanizzato, rafforzare la presenza di verde e mettere in sicurezza le aree ancora libere significa investire concretamente sul futuro della nostra comunità e delle nuove generazioni. Questa decisione rappresenta anche un’opportunità strategica per sviluppare una progettualità di medio e lungo periodo, permettendo al Comune di partecipare a bandi pubblici e accedere a risorse dedicate alla riqualificazione ambientale, alla mobilità sostenibile e alla valorizzazione del territorio. Allo stesso tempo, la tutela e la salvaguardia delle aree libere assumono un valore fondamentale anche sotto il profilo ambientale: preservare terreni permeabili e non edificati significa garantire la presenza di suoli in grado di assorbire l’acqua, contribuendo a ridurre il rischio idrogeologico e a mitigare gli effetti degli eventi meteorologici sempre più intensi, particolarmente rilevanti in un contesto antropizzato come quello di Giussano. Si tratta, quindi, di una scelta che guarda lontano: vincolare queste aree a verde significa consegnare alle generazioni future uno spazio tutelato, fruibile e di qualità, capace di coniugare benessere, sostenibilità e sviluppo equilibrato del territorio”.
L’istituzione del Parco regionale consentirà di mettere in rete aree verdi oggi frammentate appartenenti a Comuni fra loro confinanti, creando corridoi ecologici e percorsi ciclopedonali in grado di collegare tra loro i diversi sistemi ambientali, lungo direttrici che seguono in particolare gli assi del torrente Seveso, del Canale Villoresi e delle principali infrastrutture viarie.
“Il valore di questo progetto è anche nella sua dimensione sovracomunale – evidenzia l’assessore alla Pianificazione territoriale Felice Pozzi – Costruiamo una connessione verde tra Comuni, superando i confini amministrativi e dando forma a una rete ecologica capace di integrare tutela ambientale, mobilità dolce e sviluppo sostenibile. Giussano sarà una delle poche città della Brianza a poter avere due Parchi sul proprio territorio, considerata la valenza che già oggi ha il Parco Regionale della Valle del Lambro. Alla base della scelta vi è la consapevolezza che, in un territorio ad alta densità abitativa e fortemente urbanizzato come quello brianzolo, la salvaguardia degli spazi aperti rappresenti una priorità e l’azione amministrativa deve necessariamente andare in questa direzione”.
Il progetto si inserisce in una visione evolutiva delle aree protette: dopo i parchi nati per la tutela del paesaggio e quelli dedicati alla riqualificazione di contesti degradati, il nuovo Parco del Seveso, del Villoresi e della Brianza Centrale rappresenta un modello innovativo, orientato alla salvaguardia della qualità ambientale e della salute dei cittadini, configurandosi come un investimento per il futuro delle comunità locali.
A seguito delle delibere consiliari dei Comuni richiedenti, nei prossimi mesi Regione Lombardia procederà con la convocazione della conferenza programmatica che definirà il perimetro definitivo del Parco e ne avvierà formalmente l’istituzione.
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Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2026, 11:44