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Mostra fotografica - Da vicino nessuno è normale

Dal 21 al 27 aprile 2026 in Villa Mazenta

Categorie:
Cultura

Data :

8 aprile 2026

Mostra fotografica - Da vicino nessuno è normale
Municipium

Descrizione

Dal 21 al 27 aprile 2026 Villa Mazenta a Giussano ospita “Da vicino nessuno è normale”, mostra fotografica collettiva al femminile promossa da Divergentemente Percorsi e Progetti ETS, con il patrocinio del Comune di Giussano e la curatela di Patrizia Riviera. Il progetto riunisce diverse autrici che, in contesti e tempi differenti, hanno affrontato il tema della disabilità psichica attraverso il linguaggio fotografico.

L’esposizione, che inaugurerà martedi 21 aprile alle 18.00, nasce come occasione di riflessione sulla rappresentazione della fragilità psichica e sulla presenza delle persone con disabilità nello spazio sociale. I lavori in mostra si muovono tra dimensione documentaria e ricerca visiva, restituendo una pluralità di sguardi e approcci: dalla relazione diretta con le comunità ai percorsi più intimi e simbolici. Ne emerge un racconto stratificato, capace di interrogare lo spettatore senza semplificazioni.
Il titolo richiama idealmente il pensiero di Franco Basaglia e il cambiamento culturale avviato con la chiusura dei manicomi, che ha inciso profondamente sul modo di intendere la cura, l’inclusione e la dignità della persona. Le immagini esposte si collocano in questa eredità, offrendo frammenti di esperienze contemporanee tra istituzioni, associazioni e vita quotidiana.

Tra i progetti presentati: 
“Avere 20 Oggi - La Storia di Luca” di Collettivo fotografico CL/AB
“Avere 20 Oggi – La Storia di Luca” racconta la vita di un ragazzo di 22 anni tetraplegico che ha trasformato la sua condizione in una lezione di resilienza e autenticità Attraverso il suo sguardo, il progetto esplora il significato dell’essere giovani oggi, tra sogni, limiti e nuove forme di libertà È una narrazione che supera la pietà e celebra la forza della mente, della comunità e della capacità di reinventarsi. CL/AB Vision, fondato da Antonella Bozzini e Loredana Celano, unisce fotografia e ricerca per raccontare il presente con profondità e sensibilità. Grazie alla famiglia  Lisciandra per averci permesso di realizzare questo racconto.
 
Mi piace la Gentilezza  di Marianna Cappelli
Abbiamo lavorato sul dolore e la leggerezza, Marianna ha fotografato gli ospiti della comunità e Antonio Ferrara ha raccolto le voci.
Abbiamo pensato che bisognava mostrare il disagio cercando di fare in modo che il mondo lo veda, ma che non ci si abitui.
Abbiamo scelto la prima persona perchè non volevamo parlare di loro, ma lasciare che fossero loro a parlare a noi.
E’ un invito a riscoprire il valore della fragilità come luogo di dignità assoluta.
Mostrare il disagio è un dovere, ma farlo con rispetto è una scelta.
Il titolo della mostra “Mi piace la gentilezza” ce lo ha regalato uno degli ospiti della comunità. La gentilezza è l’unico modo possibile di abitare la fragilità.

“Curare l’invisibile” di Margherita Dametti
La cura femminile nella crisi della salute mentale
La pandemia ha cambiato drasticamente la vita delle persone: l'impatto psicologico è stato forte e spesso negativo. Ma, nonostante i dati allarmanti emersi da diversi studi, la salute mentale è rimasta una questione trascurata. In questo contesto, le psicologhe qui ritratte, intervistate tra novembre 2020 e luglio 2021, parlano di come, nonostante la mancanza di supporto da parte del sistema e le loro paure e ansie, non solo abbiano continuato il lavoro di supporto e cura, ma anche messo le proprie competenze al servizio di progetti straordinari promossi in risposta all'emergenza. Non è un caso che siano tutte donne.

Siamo Matti?  Di Fulvia Farassino
Ho scattato questo servizio per il settimanale Sette (Corriere della Sera) tra il 1995 il 1996 nell’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano. In quegli anni l’ospedale era in fermento per preparare sia gli ospiti e gli spazi a quello che la legge finanziaria del 1994 decretava: la chiusura dei manicomi. “ Le regioni provvedano alla chiusura degli ospedali psichiatrici entro il 31 dicembre 1996”. La realizzazione della legge 180 formalmente si stava compiendo.

Smile Generator di Paola Rizzi
Il sorriso nelle persone con disabilità non è ornamento, ma conquista. Nasce da impegno, scoperta e volontà, trasformando ogni gesto in traguardo. È luce che rivela forza e dignità, invitando a riconoscere la poesia del possibile in ogni piccolo grande successo.Dittici tratti da un progetto fotografico realizzato presso A.I.A.S. Vigevano, organizzazione non lucrativa di utilità sociale.

La liberazione della Follia di Patrizia Riviera
Piena realizzazione di un’etica della follia sarebbe il passaggio dalla liberazione dalla follia, alla liberazione della follia. Italo Valent, l’etica della possibilità. 
Questo progetto è la sintesi di vent’anni di fotografie (2000-2023) durante le attività ludiche, artistiche e culturali della Fondazione Emilia Bosis di Bergamo, organismo istituzionale no-profit, che si occupa di salute mentale. In queste fotografie ci sono persone intense, belle di quella bellezza che viene dal profondo dell’esistenza, creative, tenere e simpatiche, capaci di relazione e di amore. Un modo diverso di mostrare la follia, immagini incentrate sulla persona, e non sulla malattia, immagini che restituiscono dignità ad ogni forma d’esistenza, anche la più dolorosa, premessa necessaria per superare lo stigma della follia, e parlare di salute mentale, la quale ci riguarda tutti.

Matti da slegare di Livia Sismondi
Ho scattato queste immagini negli Ospedali Psichiatrici di Perugia e di Voghera tra gli anni 1975 e 1978 e documentano una realtà molto dura: corpi immobili, sguardi persi, spazi spogli e recintati. Gli Ospedali Psichiatrici, nati nel XV secolo e regolati all’inizio del ‘900 con finalità di cura e contenimento, col tempo si erano trasformati in luoghi di esclusione, dove venivano internate non solo persone con disturbi mentali, ma anche individui considerati “scomodi” o socialmente indesiderati. Ho avuto modo di fare queste fotografie poco prima dell’approvazione della legge Basaglia che sancirà la chiusura dei manicomi e segnerà una svolta storica nel modo di intendere la salute mentale in Italia. 

Protagonisti di Elisa Sprocatti
“Protagonisti” racconta “quell'insieme si può” che è lo spirito dell'associazione la Chiocciola aps di Garlasco, non distante da Pavia. L’associazione è frequentata da circa 40 ragazze e ragazzi di ogni età con abilità differenti. Personale e volontari incredibili. Vorrei un mondo come la Chiocciola.

A completare il programma espositivo è previsto, Domenica 26 aprile alle ore 18.00 in Villa Mazenta un talk tra le autrici in mostra  moderato dalla Presidente di Divertentemente, Sonia Pampuri , in cui si approfondirà il tema del Rapporto tra Fotografia e  Disabilità Mentale e la sua evoluzione dagli anni 70 ad oggi. 
ORARIO APERTURA ESPOSIZIONE
Giorni feriali : dalle 15.30 alle 18.30 
Sabato e Domenica : dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00

Per Informazioni
Sonia Pampuri
DivergenteMente ETS 
Mail: divergentemente.ets@gmail.com
Cell: 329/1625216

Si Ringrazia per la Collaborazione alla realizzazione di questi Progetti
ASSOCIAZIONE ITALIANA ASSISTENZA SPASTICI ONLUS
APS GARGANTUA E PANTAGRUEL
FONDAZIONE EMILIA BOSIS
LA CHIOCCIOLA APS
OLINDA
STUDIO GM

Ultimo aggiornamento: 8 aprile 2026, 12:45

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