Cos'è
Sei storie, sei modi diversi di guardare alla realtà attraverso il teatro. Dal viaggio nella vita di Gabriel García Márquez alla Sarajevo dell’assedio, dalla figura di Charles de Foucauld all’universo musicale di Fabrizio De André, fino alla rilettura dei Promessi Sposi e alla vicenda di Franca Viola.
In autunno, nella Sala consiliare “Aligi Sassu”, torna la rassegna “Giussano a teatro – Rassegna autunnale”, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Giussano: sei appuntamenti, dal 24 ottobre al 25 novembre, tutti con inizio alle ore 20.30, che mettono al centro personaggi, vicende e temi molto diversi tra loro, accomunati dalla capacità del teatro di raccontare la storia, interrogare il presente e offrire nuovi punti di vista.
I primi due appuntamenti rientrano nella rassegna “Festival delle Storie”, rassegna organizzata da BrianzaBiblioteche: si inizia sabato 24 ottobre con “¡Bienvenidos a Macondo!” di e con Riccardo Cogliati. Lo spettacolo è dedicato alla genesi di Cent’anni di solitudine di Gabriel García Márquez e, attraverso la figura dell’amico e scrittore Plinio Apuleyo Mendoza, intreccia biografia e letteratura per raccontare il percorso che portò Márquez alla realizzazione di uno dei grandi capolavori della letteratura del Novecento.
Venerdì 30 ottobre sarà la volta di “Foucauld. Il santo del deserto”, lettura teatrale a cura della Compagnia Equivochi. Al centro della rappresentazione c’è la figura di Charles de Foucauld, esploratore, militare e religioso, protagonista di un profondo percorso di trasformazione personale. La sua esperienza nel deserto diventa occasione per raccontare la ricerca dell’essenziale, il rapporto con la spiritualità e la scelta di vivere accanto agli ultimi.
Il terzo appuntamento, venerdì 6 novembre, sarà “Fuga da Sarajevo”, spettacolo teatrale a cura dell’Associazione culturale Liberi Pensatori Paul Valéry, in occasione del 30esimo anniversario di quello che viene considerato il più lungo assedio della storia contemporanea. La rappresentazione nasce dai racconti dell’attrice bosniaca Irina Dobnik, allora giovane componente del Kamerni Teatar ’55, e dalle vicende del teatro durante l’assedio di Sarajevo. Mentre la città è sottoposta a bombardamenti e cecchini, il teatro continua a proporre spettacoli, concerti e prove, diventando un luogo di resistenza culturale e un rifugio per attori e cittadini.
Venerdì 13 novembre spazio a “Mille papaveri rossi”, a cura di Stendhart Teatro, spettacolo teatro-concerto dedicato a Fabrizio De André. Musica e narrazione si incontrano per attraversare l’universo del cantautore genovese e le figure che popolano le sue canzoni, dagli ultimi agli esclusi, dai personaggi più fragili a quelli che vivono ai margini.
Venerdì 20 novembre sarà la volta di “Renzo, Lucio e Lucia”, spettacolo della Compagnia Stradestorie che propone una rilettura originale della celebre vicenda de I Promessi Sposi. La storia d’amore di Renzo e Lucia viene intrecciata con oltre venti brani della musica d’autore italiana, in particolare di Lucio Battisti, creando un dialogo tra la narrazione manzoniana e alcune delle canzoni più conosciute della tradizione musicale italiana. Ogni episodio della vicenda si lega così a un brano, dando vita a un percorso tra letteratura e musica ricco di spunti contemporanei.
A chiudere la rassegna, mercoledì 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, sarà “544”, spettacolo teatrale a cura di Grammofono Edizioni, liberamente ispirato alla vicenda di Franca Viola. Il titolo richiama l’articolo 544 del Codice penale che regolava il cosiddetto “matrimonio riparatore”, attraverso il quale all’epoca era possibile estinguere il reato di violenza sessuale con il matrimonio tra vittima e colpevole. Nel 1965 Franca Viola rifiutò quel matrimonio e scelse di denunciare il proprio aggressore, sostenuta dalla famiglia: una decisione coraggiosa che sfidò una cultura fondata sull’onore e sul silenzio e che lo spettacolo utilizza per riflettere ancora oggi sulla libertà di scelta, sulla violenza e sulla responsabilità collettiva.
“Il teatro è uno strumento prezioso per raccontare storie che arrivano dal passato ma che continuano a parlare al nostro presente – afferma Sara Citterio, assessore con delega alla Cultura – Con “Teatro d’autunno” abbiamo voluto costruire un percorso capace di spaziare dalla letteratura alla musica, dalla memoria storica al teatro civile, proponendo spettacoli molto diversi tra loro ma accomunati dalla capacità di suscitare emozioni e riflessioni. Crediamo, come già avvenuto con la rassegna estiva, che la cultura sia anche questo: creare occasioni per incontrarsi, ascoltare storie, confrontarsi e guardare la realtà da prospettive nuove”.
A chi è rivolto
Adulti
Date e orari
24 ott
24
ott
Costo
Gratuito
Luogo
Punti di contatto
Ultimo aggiornamento: 7 ottobre 2026, 12:02